SALUTE NATURALE

Il caffè fa bene o fa male? Ecco cosa c’è da sapere

Coffee good or bad healthFino a qualche anno fa lavoravo solo di notte in ospedale dalle 19 alle 8 del mattino; vi assicuro che riuscire a rimanere svegli alle 4:00 era possibile solo grazie a due cose: colleghi fantastici e caffe’.  Mi sono poi trasferita a vivere in Italia, Paese dove quel piccolo shottino di espresso non solo si beve la mattina ma anzi è comune durante il giorno ricaricarsi durante le comuni ‘pause caffe”.  Non essendo abituata a questo ritmo, i primi tempi capitava di sentirmi (e sicuramente lo sembravo) una matta iperattiva.

Come vedremo piu’ avanti, capire se bere il caffe’ faccia bene o male e’ un discorso complesso; prima di parlarne però vi racconto come mi sono interessata in questo argomento.
Sono sempre stata una dormigliona e trovo sia una tortura svegliarmi presto la mattina (ecco perché lavoravo di notte in ospedale); un giorno pero’, mentre bevevo un caffe’ per aiutarmi a uscire dal mio solito coma mattutino, mi e’ venuto il sospetto che la causa della mia particolare stanchezza mattutina fosse proprio legata agli sbalzi causati dal caffe, vista la capacità di questa potente bevanda di creare picchi di energia sia alti che bassi.

Ho deciso cosi di smettere da un giorno all’altro di bere caffe’ ed e’ stata un esperienza a dir poco sgradevole; i primi due/tre giorni mi sono sentita un po confusa; arrivata al quarto giorno pero’ ho iniziato a soffrire di forti e frequenti mal di testa.

Purtroppo questi sintomi sono classici della astinenza da caffeina e per questo me li aspettavo; non mi aspettavo invece quelli che ho provato poco dopo: raffreddore, dolori muscolari, e irritabilita’; penso di essere una persona generalmente tranquilla e serena, ma vi assicuro che in quei giorni non mi andava bene niente!

Continuavo ad odiare la sveglia mattina, ma ormai mi ero puntata a ‘disintossicarmi’ per qualche mese; un bel giorno però, dopo forse 5 o 6 mesi, mi sono resa conto che mi svegliavo un piu’ facilmente ; certo, non mi alzavo cantando ma sicuramente con maggiore energia.

Ormai e’ piu’ di un anno che non bevo regolarmente caffe’ e non solo non mi manca per niente, ma noto anche che mi sento generalmente meglio, ho un livello di energia costante durante tutta la giornata, e stranamente, mi capita ora di sentirmi meno in forma dopo le (poche) volte che mi capita di berlo.

Bere il caffe’ fa bene o fa male?

Una veloce ricerca su internet vi dara’ risultati contraddittori e probabilmente vi lascerà confusi; in realtà gli studi piu’ recenti hanno scoperto che la composizione genetica di ognuno di noi ha un importante ruolo nel come la caffeina viene metabolizzata e come influisce sulla nostra salute.

La caffeina stimola il sistema nervoso simpatico (il cosiddetto meccanismo di lotta o fuga) che puo’ sforzare e stressare il cuore, oltre ad altri organi nel nostro corpo.  Circa meta’ della popolazione ha una variante del gene che si occupa della metabolizzazione del caffe’: una di queste varianti permette la metabolizzazione veloce ed efficace della caffeina, mentre l’altra causa una metabolizzazione lenta.

Anche se il caffe’ ha antiossidanti e polifenoli che fanno bene alla salute di tutti, gli effetti collaterali colpiscono prevalentemente solo i soggetti che lo metabolizzano lentamente. Questo accade perche’ l’inefficace smaltimento di caffeina causa periodi prolungati di circolazione di questa sostanza che attiva il sistema nervoso simpatico e stressa gli organi vitali.

L’istituto nazionale della sanita’ Inglese (NIH) ha dimostrato che il rischio di infarto in persone che bevono quattro o piu’ caffe’ al giorno e’ pari al 36%, e di questa percentuale tutti quelli che effettivamente ne hanno avuto uno si è scoperto essere composta dai soli soggetti che la metabolizzavano lentamente. In Italia un gruppo di scienziati non solo ha avuto risultati simili ma ha anche dimostrato che il rischio di infarto in ‘metabolizzatori veloci’ si abbassava quando bevevano piu’ caffe.

Non ci sono solo brutte notizie però per i ‘metabolizzatori lenti’; questi soggetti comunque beneficiano degli antiossidanti e polifenoli (presenti nel caffè) e degli effetti neuroprotettivi della caffeina.

D’altro lato non e’ tutto positivo per i metabolizzatori veloci – ci sono studi che dimostrano un elevato rischio di perdita della densita’ ossea e conseguenti fratture correlate con la quantita’ di caffe’ consumato.

Per scoprire informalmente quale tipo di metabolizzatore di caffeina sei, segui questi semplici passi

  1. Dedicate un mese alla disintossicazione dal caffe’…. lo so lo so, molti di noi troverebbero quest’idea folle, ma fidatevi che e’ un esperimento molto interessante da provare su voi stessi. Presto includero’ anche un articolo sul come disintossicarvi in modo sicuro e senza effetti collaterali.
  2. Una volta trascorsi i 30 giorni potrete sperimentare gli effetti di berne uno ogni tanto segnando le reazioni del vostro corpo. Per esempio, bevetene uno la mattina appena svegliati e una volta entrato in circolazione (circa 30 minuti dopo) cercate di fare attenzione a come vi sentite: vi fa sentire energici, stanchi, o irritabili? Notate che avete piu’ o meno fame del solito? A fine giornata come vi sentite rispetto altri giorni?  Provate anche a notare come vi sentite se ne bevete uno a stomaco vuoto piuttosto che dopo i pasti.  Importante pero’ e’ sapere che la dipendenza al caffe’ si crea dopo anche solo 2-3 giorni consecutivi di consumo, quindi state attenti se non volete ricominciare a berlo regolarmente

I risultati

  • Se notate solo effetti positivi e vi sentite “normali” o meglio dopo una tazzina, allora vuol dire che probabilmente siete dei ‘metabolizzatori veloci’. Voi rientrate nel gruppo fortunato che si puo’ godere tutti i benefici del caffe’.
  • Se invece notate sintomi come mal di testa, nervosismo, confusione, fame irregolare, o sbalzi di energia, beh, allora e’ probabile che metabolizziate lentamente la caffeina.

La mia esperienza

Quando ho fatto questo esperimento su me stessa ho notato un paio di cose interessanti: se bevevo un caffe’ la mattina mi sentivo energica durante le 2-3 ore successive, ma poi mi veniva una fame irresistibile che non mi permetteva di aspettare fino all’ora di pranzo.  Se invece bevevo un caffe’ dopo un pasto mi sentivo come se avessi la testa in un pallone per il resto della giornata, e inoltre avevo poi difficolta’ a dormire la notte.  Mettendo insieme tutte queste esperienze ho capito di essere una metabolizzatrice lenta, e che forse il mio corpo stava facendomi capire di non gradire il caffe’.

Ci sono ancora molti approfondimenti da fare sull’argomento e ci sono anche tanti fattori biologici, ambientali, e di stile di vita da considerare.  Ricordatevi che questo articolo non ha lo scopo di diagnosticare o sostituire una conversazione con il vostro medico di fiducia.  Il messaggio pero’ e’ che gli effetti della caffeina non sono uguali per tutti e che l’argomento e’ abbastanza complesso. E’ importante essere consapevoli di se stessi e di ascoltare sempre cosa vi dice il vostro corpo.

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